sabato, 01 settembre 2007
Invito TreGiorniProgramma corsiConferenza
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sabato, 11 agosto 2007

Invito TreGiorni II

postato da: azzurraliberta alle ore 20:08 | Permalink | commenti
categoria:politica
domenica, 29 luglio 2007

Programma provvisorio Tre Giorni di Settembre - 7 – 8 – 9 Settembre 2007

 

Soggiorno:

 

Grand Hotel Golf Tirrenia 4****

Pernottamento + colazione: €80,00

Possibilità di accesso alla spiaggia privata.

 

Venerdi 7

 

Sabato 8

 

Domenica 9

Ore 15:00

 

Ore 09:15

 

Ore 11:30

Sistemazione in Hotel

 

Eugenetica - Eutanasia, le manipolazioni della scienza contro la vita (2)

 

L’introduzione delle primarie e della convention negli Stati Uniti (5)

Ore 17:00

 

Ore 11:00

 

Ore 13:00

Lectio Magistralis – I valori, l'etica e la scienza (1)

 

Effetti delle droghe sulla persona (3)

 

Pranzo

Ore 19:00

 

Ore 13:00

 

Pomeriggio libero

Trasferimento in centro a Pisa - Cena al Ristorante Galileo

 

Pranzo a Tirrenia in ristorante convenzionato

 

 

Ore 21:30

 

Ore 15:00

 

 

Immigrazione e integrazione – Interverranno l’Onorevole Paoletti Tangheroni, l’Onorevole Bertolini, il Presidente del consiglio degli stranieri di Pisa Matar

 

Riconoscimento giuridico delle unioni civili (4)

 

 

 

 

Ore 16:30 – 19:30

 

 

 

 

Visita al Duomo di Pisa ed al complesso monumentale di Piazza dei Miracoli (gratuita grazie a un buono d'ordine speciale dell'Opera Primaziale Pisana)

 

 

 

 

Ore 20:00

 

 

 

 

Cena all’Osteria dei Cavalieri

 

 

 

 

Serata libera

 

 

 

 

1.     Lezione del Dott. Renzo Puccetti (Presidente di Scienza e Vita Pisa e Livorno);

2.     Lezione della Dott.sa Laura Guerrini (U.O. di Neonatologia dell’Ospedale S. Chiara di Pisa);

3.     Lezione del Dott. Giulio Soldani (farmacologo);

4.     Lezione dell’Avv. Aldo Ciappi (Presidente Giuristi Cattolici di Pisa);

5.     Lezione di Damiano Anselmi (Prof. Di fisica teorica alla scuola Normale di Pisa, autore del libro Convention e primarie: il sistema dei partiti governati dagli elettori)

postato da: azzurraliberta alle ore 08:53 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 23 luglio 2007

Cari amici,

mentre molti di voi tentennavano e non si decidevano a venire a Firenze per una giornata insieme e un "saluto" a Benigni, io e Marco, che da Benigni volevamo andare da almeno un anno e mezzo (dovete imparare che tra me e Marco le cose funzionano così: prima che ci decidiamo a fare una cosa, passa un'altra era glaciale), abbiamo deciso di darci da fare da soli, e ci siamo messi a cercare due biglietti. Che non c'erano.
A Firenze erano vicini al tutto esaurito, com'era da Pisa dopo una settimana dall'apertura del botteghino. Per cui disperati - leggi: Elisabetta arrabbiata come una iena perchè si aspettava un regalo, e aveva capito di doverselo fare da sola, senza aspettare lui  - eravamo sul punto di provare ad andare a Viareggio, visto che almeno era più vicino di Firenze, e i biglietti allora non erano ancora in vendita, per cui potevamo prenotare un posto migliore, circa due settimane fa andiamo a dormire in Val di Cecina dai miei nonni, dove incontriamo mio zio. Dopo un'ora di suo monologo su quanto è bravo Benigni, su quanto sia stato neutrale ("Ne ha per tutte"... io dubitavo - e dubito tuttora - ma capitelo, mio zio mi sa che non vota Berlusconi...), su quanto reciti bene, io iniziavo ad avere i nervi tesi al massimo per l'invidia, e la sua compagna ci fa: "Se volete abbiamo due amici che stanno cercando di vendere i loro biglietti". Io guardo Marco e poi guardo mia madre: "Ma certo!!!". Dopo la trattativa siamo venuti a sapere che erano in tribuna centrale non numerata, ovvero quella in fondo alla piazza...ma erano a Pisa, in Piazza dei Cavalieri, cosa potevamo volere di più?!

 foto_piazza_cavalieriGià, lo spettacolo si è svolto ieri sera in Piazza dei Cavalieri. Per una volta voglio trascurare la cattiva amministrazione della mia città, in quanto il sindaco aveva gestito la viabilità e le strade del centro storico in modo vergnognoso (mi sono ritrovata a a dover scavalcare una siepe per non fare il giro del quartiere ed arrivare ad una fila pazzesca per entrare, con solo due ragazze che controllavano i biglietti), e mi soffermo sulla bellezza della mia città, e della serata di ieri.
Piazza dei Cavalieri è a nord ovest della città, in quello che oggi è il centro storico. E' definita da molti una delle piazze più bell'Italia, se non del nostro mondo, in quanto racchiude in sé alcuni capolavori dell'architettura e dell'arte in generale, patrimonio del nostro splendido Paese. I due palazzi che vedete nella foto in alto a destra sono rispettivamente, partendo da destra, il palazzo della Scuola Normale Superiore, affrescato dal Vasari, e l'altro è La Torre della Muda, più comunemente chiamata Torre del Conte Ugolino della Gherardesca, dove appunto furono imprigionati il Conte, i due figli e i due nipoti,  Il nome della Muda deriva dal fatto che in precedenza vi venivano rinchiuse le aquile allevate dal comune di Pisa durante il periodo della muta delle penne. La torre fu inglobata nel Palazzo dell'Orologio. Non sto a descrivervi completamente tutta la Piazza, che comunque ospita anche la Chiesta di Santo Stefano, perchè ogni angolo della mia città racchiude storie e vite dell'epoca medioevale e rinascimentale che fanno impazzire qualsiasi storico e storico dell'arte, aggiungo solo un ultimo particolare: sotto la piazza si apre una delle librerie più importanti e famose al mondo, quella della Scuola Normale, che ospita alcuni originali di testi importanti.
Ieri sera il palco era posizionato fra i due palazzi sopra citati, e i posti erano distribuiti ad anfiteatro.
Noi eravamo proprio in fondo, al limite con via Sanfrediano, ma con gli occhiali sono riuscita a vedere benissimo l'attore e, soprattutto, era ottimo l'impianto audio.
Roberto Benigni ha iniziato la performance con le sue solite battute, alcune riciclate, altre addirittura simpatiche, ma io stavo già per scocciarmi quando ha sparato alcune battute o aneddoti raccontategli da un cameriere pisano.
Ve ne riporto alcuni, secondo me simpaticissimi.

Il sogno di un pisano
è alzarsi a mezzogiorno
guardare in mezzo al mare
e non vedere più Livorno.

C'è un Pisano con Bin Laden e un livornese,
sulla Torre di Pisa.
E deve buttà giù uno di velli,
e gli chiedano:
"caa fai? Butti giù prima ir livornese, no?"
Ir pisano allora risponde:
"No! Prima ir dovere e poi ir piacere!"

Sinceramente, ora non ne ricordo altri, magari Marco mi darà una mano e ne riporterà altre.
Lo spettacolo è proseguito con la spiegazione delle terzine tratte dal XXXIII canto dell'Inferno: Benigni le leggeva, le spiegava, le ambientava storicamente, e ci faceva qualche battuta. Io credevo che lo spettacolo finisse così, e invece.
Ad un certo punto sono cambiate le luci, rosso fuoco. Rosso Inferno. Lui si è immobilizzato davanti al microfono e ha inziato a recitare l'incontro di Dante e Virgilio con il Conte, il suo monologo, l'invettiva contro Pisa, quella contro Genova..regnava il silenzio fra gli spettatori. Ma era silenzio reverenziale, non tanto verso Benigni, che mi ha stupita e mi ha regalata emozioni fortissime, quanto verso l'immensità dell'opera.
La sua voce riecheggiava per la piazza, le persone, dal più colto al più ignorante, dal più sveglio al più vagabondo, dal più buono al più meschino, tutti in quel momento trattenevano il respiro.
A me personalmente sembrava che la voce uscisse da quelle pagine, o direttamente da dentro di me. Ho chiuso gli, e mi sono piegata sotto il peso di tutta l'arte e la grandezza racchiusa nella Commedia, la Commedia che parla di passione, di strazio, di amore, di desiderio, di purificazione. La Commedia che parla della vita di ciascuno di noi. Che parla di redenzione.
Non ho pianto, come mi capita sempre quando mi commuovo. Ero ferma e ascoltavo, ma ero felice. Felice come sono sempre di fronte all'arte, quella vera.
E Dante ci ha fatto questo regalo stupendo, sì Roberto, avevi ragione. Ci doveva volere molto bene. E pensare che l'ha fatto per amore di una donna, ed è vero, l'ha fatto per gli occhi della donna beata e bella, loda di Dio vera, ci rende quell'anima maestosa che indovinò il mondo nel 1300 ancora più vicina a noi.
Non vale la pena parlare della Divina Commedia nella sua totalità e nella sua grandezza, molte lezioni sono state fatte a proposito, riguardo quell'incrocio fra arte, sapienza, e profonda fede.

Però devo dire che sono questi i momenti in cui ringrazio Dio di essere Italiana. E anche Pisana, Pisa, quella città che è protagonista della più famosa invettiva al mondo. Il nostro patrimonio artistico e letterario è frutto di un amore per la vita che forse solo noi Italiani siamo stati capaci di possedere.

La bocca sollevò dal fiero pasto

quel peccator, forbendola a’ capelli

3     del capo ch’elli avea di retro guasto.

Poi cominciò: "Tu vuo’ ch’io rinovelli

disperato dolor che ’l cor mi preme

6     già pur pensando, pria ch’io ne favelli.

Ma se le mie parole esser dien seme

che frutti infamia al traditor ch’i’ rodo,

9     parlar e lagrimar vedrai insieme.

Io non so chi tu se’ né per che modo

venuto se’ qua giù; ma fiorentino

12     mi sembri veramente quand’io t’odo.

Tu dei saper ch’i’ fui conte Ugolino,

e questi è l’arcivescovo Ruggieri:

15     or ti dirò perché i son tal vicino.

Che per l’effetto de’ suo’ mai pensieri,

fidandomi di lui, io fossi preso

18     e poscia morto, dir non è mestieri;

però quel che non puoi avere inteso,

cioè come la morte mia fu cruda,

21     udirai, e saprai s’e’ m’ha offeso.

Breve pertugio dentro da la Muda,

la qual per me ha ’l titol de la fame,

24     e che conviene ancor ch’altrui si chiuda,

m’avea mostrato per lo suo forame

più lune già, quand’io feci ’l mal sonno

27     che del futuro mi squarciò ’l velame.

Questi pareva a me maestro e donno,

cacciando il lupo e ’ lupicini al monte

30     per che i Pisan veder Lucca non ponno.

Con cagne magre, studïose e conte

Gualandi con Sismondi e con Lanfranchi

33     s’avea messi dinanzi da la fronte.

In picciol corso mi parieno stanchi

lo padre e ’ figli, e con l’agute scane

36     mi parea lor veder fender li fianchi.

Quando fui desto innanzi la dimane,

pianger senti’ fra ’l sonno i miei figliuoli

39     ch’eran con meco, e dimandar del pane.

Ben se’ crudel, se tu già non ti duoli

pensando ciò che ’l mio cor s’annunziava;

42     e se non piangi, di che pianger suoli?

Già eran desti, e l’ora s’appressava

che ’l cibo ne solëa essere addotto,

45     e per suo sogno ciascun dubitava;

e io senti’ chiavar l’uscio di sotto

a l’orribile torre; ond’io guardai

48     nel viso a’ mie’ figliuoi sanza far motto.

Io non piangëa, sì dentro impetrai:

piangevan elli; e Anselmuccio mio

51     disse: "Tu guardi sì, padre! che hai?".

Perciò non lacrimai né rispuos’io

tutto quel giorno né la notte appresso,

54     infin che l’altro sol nel mondo uscìo.

Come un poco di raggio si fu messo

nel doloroso carcere, e io scorsi

57     per quattro visi il mio aspetto stesso,

ambo le man per lo dolor mi morsi;

ed ei, pensando ch’io ’l fessi per voglia

60     di manicar, di sùbito levorsi

e disser: "Padre, assai ci fia men doglia

se tu mangi di noi: tu ne vestisti

63     queste misere carni, e tu le spoglia".

Queta’mi allor per non farli più tristi;

lo dì e l’altro stemmo tutti muti;

66     ahi dura terra, perché non t’apristi?

Poscia che fummo al quarto dì venuti,

Gaddo mi si gittò disteso a’ piedi,

69     dicendo: "Padre mio, ché non m’aiuti?".

Quivi morì; e come tu mi vedi,

vid’io cascar li tre ad uno ad uno

72     tra ’l quinto dì e ’l sesto; ond’io mi diedi,

già cieco, a brancolar sovra ciascuno,

e due dì li chiamai, poi che fur morti.

75     Poscia, più che ’l dolor, poté ’l digiuno".

Quand’ebbe detto ciò, con li occhi torti

riprese ’l teschio misero co’ denti,

78     che furo a l’osso, come d’un can, forti.

Ahi Pisa, vituperio de le genti

del bel paese là dove ’l sì suona,

81     poi che i vicini a te punir son lenti,

muovasi la Capraia e la Gorgona,

e faccian siepe ad Arno in su la foce,

84     sì ch’elli annieghi in te ogne persona!

Ché se ’l conte Ugolino aveva voce

d’aver tradita te de le castella,

87     non dovei tu i figliuoi porre a tal croce.

Innocenti facea l’età novella,

novella Tebe, Uguiccione e ’l Brigata

90     e li altri due che ’l canto suso appella.

Noi passammo oltre, là ’ve la gelata

ruvidamente un’altra gente fascia,

93     non volta in giù, ma tutta riversata.

Lo pianto stesso lì pianger non lascia,

e ’l duol che truova in su li occhi rintoppo,

96     si volge in entro a far crescer l’ambascia;

ché le lagrime prime fanno groppo,

e sì come visiere di cristallo,

99     rïempion sotto ’l ciglio tutto il coppo.

E avvegna che, sì come d’un callo,

per la freddura ciascun sentimento

102     cessato avesse del mio viso stallo,

già mi parea sentire alquanto vento;

per ch’io: "Maestro mio, questo chi move?

105     non è qua giù ogne vapore spento?".

Ond’elli a me: "Avaccio sarai dove

di ciò ti farà l’occhio la risposta,

108     veggendo la cagion che ’l fiato piove".

E un de’ tristi de la fredda crosta

gridò a noi: "O anime crudeli

111     tanto che data v’è l’ultima posta,

levatemi dal viso i duri veli,

sì ch’ïo sfoghi ’l duol che ’l cor m’impregna,

114     un poco, pria che ’l pianto si raggeli".

Per ch’io a lui: "Se vuo’ ch’i’ ti sovvegna,

dimmi chi se’, e s’io non ti disbrigo,

117     al fondo de la ghiaccia ir mi convegna".

Rispuose adunque: "I’ son frate Alberigo;

i’ son quel da le frutta del mal orto,

120     che qui riprendo dattero per figo".

"Oh!", diss’io lui, "or se’ tu ancor morto?".

Ed elli a me: "Come ’l mio corpo stea

123     nel mondo sù, nulla scïenza porto.

Cotal vantaggio ha questa Tolomea,

che spesse volte l’anima ci cade

126     innanzi ch’Atropòs mossa le dea.

E perché tu più volentier mi rade

le ’nvetrïate lagrime dal volto,

129     sappie che, tosto che l’anima trade

come fec’ïo, il corpo suo l’è tolto

da un demonio, che poscia il governa

132     mentre che ’l tempo suo tutto sia vòlto.

Ella ruina in sì fatta cisterna;

e forse pare ancor lo corpo suso

135     de l’ombra che di qua dietro mi verna.

Tu ’l dei saper, se tu vien pur mo giuso:

elli è ser Branca Doria, e son più anni

138     poscia passati ch’el fu sì racchiuso".

"Io credo", diss’io lui, "che tu m’inganni;

ché Branca Doria non morì unquanche,

141     e mangia e bee e dorme e veste panni".

"Nel fosso sù", diss’el, "de’ Malebranche,

là dove bolle la tenace pece,

144     non era ancor giunto Michel Zanche,

che questi lasciò il diavolo in sua vece

nel corpo suo, ed un suo prossimano

147     che ’l tradimento insieme con lui fece.

Ma distendi oggimai in qua la mano;

aprimi li occhi". E io non gliel’apersi;

150     e cortesia fu lui esser villano.

Ahi Genovesi, uomini diversi

d’ogne costume e pien d’ogne magagna,

153     perché non siete voi del mondo spersi?

Ché col peggiore spirto di Romagna

trovai di voi un tal, che per sua opra

156     in anima in Cocito già si bagna,

e in corpo par vivo ancor di sopra.

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categoria:spettacoli
domenica, 22 luglio 2007

COMPLIMENTI A MARCO!

Caro Marco, sono davvero contenta dei risultati raggiunti, anche se con tanta fatica e dovendo diplomaticamente gestire verie correnti ideologiche. L'avevo capito subito che avevi la stoffa...e so che arriverai molto a avanti. Non mollare.

Proprio oggi ho eleborato una mozione, e gia inviata, sulla ricerca scientifica pubblica riguargo gli OGM. Vorrei pubblicarla, nel caso fosse utile a qualcuno. Ora ci provo. Se sarà tanto imbranata la invierò alla nostra capo-blog Elisabetta chiedendole di farlo lei per me.

 

Buona domenica sera a tutti, ragazzi!

Antonella

Al Presidente del Consiglio
Preg.mo Sig. Roberto Mariani
 
 
MOZIONE
OGM: LA RICERCA DEVE ANDARE AVANTI
 
 
PREMESSO CHE
La nostra zona padana è oggetto di attacco da parte della diabrotica, un parassita che colpisce le coltivazioni di mais e che per combatterla è necessario usare milioni di tonnellate di insetticidi tossici e nocivi, che inquinano l’aria, il terreno e le falde acquifere. A tal proposito invito tutto il Consiglio a riflettere se sono più dannosi per la salute pubblica tutti questi pesticidi o permettere una ricerca controllata e rigorosa, per poter, finalmente anche in Italia, coltivare prodotti OGM, visto che nella nostra dieta alimentare giornaliera ne mangiamo per circa il 95% riguardo i cereali proteici;
 
CONSTATATO CHE
A seguito delle recenti posizioni, tese ad escludere ogni possibilità di sperimentazione in campo degli OGM, in questi ultimi giorni il mondo scientifico si sta mobilitando con raccolta di firme e con una lettera al Presidente della Repubblica per segnalare lo stato di disagio in cui versano i ricercatori italiani;
 
RICORDATO CHE
Nella Costituzione italiana si riconosce che “La Repubblica Italiana promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e che l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”;
 
RITENUTO CHE
Il Ministro delle Politiche Agricole e forestali, Paolo De Castro, è stato contrariato dal Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il quale ha bloccato i 9 protocolli ideati per permettere alla Ricerca Scientifica Pubblica Italiana di lavorare, a seguito della normativa europea 2001/18;
 
CONSTATATO CHE
Ancora una volta le regole per lo studio in totale sicurezza degli OGM non valgono per la Ricerca Pubblica Italiana, nonostante gli OGM siano considerati un’opzione valida e sicura dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Unione Europea, dalle Nazioni Unite, dalla FAO, da tutte le prestigiose Accademie europee e da due documenti sottoscritti da 21 scienziati, tra cui Garattini, Dulbecco, Hack e Veronesi
 
CHIEDO
Al Presidente di questa Provincia e alla Giunta provinciale
 
  • di inviare al Presidente della Repubblica e al Ministro De Castro un documento per sottolineare i problemi della nostra zona legati alla diabrotica e della necessità, sempre più urgente, di una Ricerca seria, non solo a vantaggio del nostro territorio, ma anche di quello nazionale, in ottemperanza alle disposizioni europee, sostenendo l’azione del Min. De Castro;
 
  • di inviare un ulteriore documento al Ministro dell’Ambiente, al fine di sbloccare la situazione e di rendere attuabili i 9 protocolli firmati  dal Ministro de Castro per permettere la Ricerca Pubblica Italiana.
 
CHIEDO
All’Assessore Provinciale Agricoltura, Toscani
  • di pronunciarsi in Consiglio su tale problematica, sviscerando la questione “Ricerca”, presentando dati sulla diabrotica e del quantitativo di pesticidi necessari per combatterla e rendendo edotto tale Consiglio sulle riflessioni nazionali e territoriali riguardo la Ricerca Pubblica Italiana e la possibilità di introdurre gli OGM anche sul nostro territorio, naturalmente in ottemperanza dei risultati della ricerca stessa.
 
 
 Cremona, 22-07-07
 
Antonella Poli
(FI)
 
 
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sabato, 21 luglio 2007

Cari bimbi,

Stamani a Pisa si è celebrato il congresso comunale che, all'ultimo momento, siamo riusciti a fare unitario, con un accordo vero fra tutte le anime e alcuni gesti di forte maturità da parte dei vari capicorrente.

Io sono entrato a far parte del direttivo e sarò uno dei delegati al congresso provinciale, quel che più conta è stata l'approvazione di un programma di mandato molto bello, ambizioso e concreto. La squadra che farà parte del direttivo comunale è abbastanza giovane e vogliosa di fare bene per la nostra città, siamo inoltre riusciti ad ottenere un'apertura di credito su alcuni esperimenti politici che vorremmo fare a Pisa in occasione delle prossime amministrative, fra cui anche le primarie sequenzializzate all'americana, secondo un modello studiato da un gruppo di lavoro e che non è mai stato fatto nemmeno in America.

La fase di progettazione della nostra proposta è durata per ben tre anni ed è nata in mezzo a moltissimo scetticismo e tante contrarietà pregiudiziali, portata avanti da un gruppo che aveva solo la testa per pensare, senza grandi voti e senza tessere, ad oggi Forza Italia Pisa ha approvato una documento nel quale si dice che Forza Italia proporrà agli alleati le primarie per la scelta del candidato sindaco; l'UDC, tramite i suoi più autorevoli esponenti locali, ha già chiesto che le primarie vengano fatte ed è nato un apposito comitato promotore; AN si è spaccata in due, ma adesso sembra che anche i più contrari si stiano convincendo del nostro progetto. Non è ancora detta l'ultima parla, ci sono ancora scetticismi da superare, però ci sono tutte le condizioni perché i tre anni di lavoro siano coronati da successo.

Questa per me è la più grande dimostrazioine che le idee sono più forti di qualunque altra cosa e con molta pazienza, tenacia e umiltà i risultati arrivano. Speriamo sia solo l'inizio.

Marco

postato da: Boldro alle ore 21:29 | Permalink | commenti
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mercoledì, 18 luglio 2007

Voglio trovare il fotografo che mi ha fatto la foto mentre stringo la mano a Cossiga. Mi ha dato manie omicide: credo che un'espressione tanto idiota non l'abbia mai avuta nemmeno Prodi!

Elisabetta

postato da: azzurraliberta alle ore 13:38 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 17 luglio 2007

GRAZIE AGLI ORGANIZZATORI DELLA  SUMMER SCHOOL

Ho ricevuto proprio oggi la lettera dell'on. Bertolini nella quale ritrova il successo del corso sia per la preparazione dei docenti sia per la nostra partecipazione.

Grazie anche per le foto allegate.

Antonella Poli

postato da: azzurraliberta alle ore 13:03 | Permalink | commenti (3)
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domenica, 15 luglio 2007

oggi pomeriggio sabato 14 luglio si è tenuta a bologna la convention dei giovani di forza italia dell'emilia romagna.

un congresso decisamente autocelebrativo di non si sa che cosa. Sicuramente ciò che c'è da apprezzare è il lavoro di raccordo e di coordinamento svolto dal commissario regionale. Sul palco si sono avvicendati i coordinatori provinciali tra cui il sottoscritto il quale intervento di certo non è piaciuto ai vertici nazionali in quanto vi era qualche piccola divergenza di visione del futuro del movimento di forza italia e quindi del giovanile.

il mio pensiero è questo: al meeting di rimini del 2006 berlusconi lanciò l'idea ai giovani di fare i circoli della libertà. l'idea è stata ripresa più volte da berlusconi, tra cui a montecatini, a ostia al patto tra i giovani ed in moltissime altre occasioni pubbliche. l'obiettivo di berlusconi è chiaro, lasciare in eredità alla politica il partito dei moderati, della libertà, dei conservatori o indipendentemente da come lo vogliamo chiamare un partito che va oltre forza italia e che sia in grado di prendere da solo il 51% dei consensi.

La strategia mi sembra stia diventando sempre più chiara. berlusconi vuole costituire questo partito dal basso. per fare ciò ha investito pesantemente, oltre 20 milioni di euro, nei circoli creando la tv e il giornale della libertà. La forza propulsiva dei circoli viene anche dalla crisi della politica. un parlamento così incosciente e scadente davvvero non lo si ricorda, almeno per quanto rigurada la seconda repubblica. ovviamente la parte del leone la fa poi il governo Prodi, capace di non azzeccarne una e creare un malcontento e rabbia tra i cttiadini quasi senza precedenti originati da una esagerata influenza di una sinistra radicale e la sua cultura antigovernativa che non trova riscontro nel paese.

In questo contesto mi sembra chiaro che il futuro non del centro destra ma della politica si giocherà intorno alla legge elettorale. legge che sono pronto a scommettere favorirà grandi accorpamenti e farà scomparire i partitini ricattatori che minano la stabilità di governo. 2 blocchi si contenderanno la partita, 2 blocchi, non due coalizioni, non 20 e rotti partiti. 2 blocchi che sceglieranno i loro candidati a suon di primarie e manderanno in parlamento gli eletti a suon di preferenze. Ciò farà aggio e sarà spalleggiato anche dal PD che tutto vorrà fare tranne farsi massacrare da altri disatrosi anni di governo ostaggio della sinistra radicale.

Se così sarà Berlusconi avrà portato a compito la sua missione nella politica italiana. il berlusconismo dopo aver salvato l'italia dal golpe del PC e della magitratura nel 1992, non solo ha creato una identità di centrodestra liberale-crisitiana-riformatrice ma avrà anche "educato" alla cultura di governo una sinitra che mollerà finalmente gli ormeggi e si staccherà dal marxismo, sposando definitivamente la cultura occidentale. Berlusconi consegnerà così al paese una democrazia matura dell'alternanza, una democrazia dove realmente il popolo sarà sovrano, dove i radicalismi saranno finalmente accantonati, dove l'identità nazionale ed europea non sarà più messa in discussione.

grazie presidente!!

forza italia!

flavio morani

postato da: azzurraliberta alle ore 01:04 | Permalink | commenti (4)
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giovedì, 12 luglio 2007

 

Cara Elisabetta, forse il tuo intervento è stato un po' di blocco verso coloro che scrivevno. Non devi prenderlrtela, ma probabilmetnte, anche altri non hanno capito il vero senso del blog. Certo, dovrebbe essere di scambio di esperienze politiche, ma, come tu ben sai, in questo periodo non sono tanto intense. Io mercoledì prossimo avrò il consiglio Provinciale: se ci saranno notizie che potranno esservi utili le scriverò, ma altro non posso dirti.Personalmente non disdegno neppure questo scambio di riflessioni su tematiche astratte o ritenute fuori luogo...siamo persona, ragazzi e ragazze in crescita...che bello poter riflettere e scambiarci opinioni anche su questo! Io la penso così. Spero tu non ti sia offesa e invito tutti a leggere sullo statuto dell'Associazione valori e libertà l'art.2, in cui si parla di diritto naturale, pensiero conservatore, difesa delle radici cristiane, attraverso un'azione culturale, sociale e politica adeguata in particolare alle giovani generazioni. Sempre, prima di agire, bisogna pensare e scambiare le proprie opinioni con gli altri, magari su temi talvolta futili, ma che aiutano a scartae certe cose e sceglierne altre. Il mio motto è la sincerità...anche perchè altrimenti con i miei figli sarei già morta. Mi scuso ancora con te, ma non voglio che questo spazio muoia.

 

Antonella

 

Non mi ero affatto offesa, e se ho dato questa impressione vi chiedo scusa! Quanto all'ultimo intervento, era per chiudere con le ultime considerazioni e aprire altre discussioni! Baci a tutti!

Elisabetta

postato da: azzurraliberta alle ore 15:15 | Permalink | commenti (1)
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